Anche l’ICT ha molto da dire e da fare per contrastare il cambiamento climatico

I dati ci dicono che l’ICT oggi è responsabile di circa il 5/9 % del consumo di energia elettrica e questo consumo è destinato a salire al 21% entro il 2030. Non è difficile capire perché.

Ad ogni passo che compiamo verso la digitalizzazione (i cui benefici non sono in discussione) produciamo sempre più informazioni e quindi aumentiamo costantemente il fabbisogno di risorse e di energia.

GFT ha dichiarato di voler diventare una Carbon Neutral Company entro il 2024.

Per raggiungere questo obiettivo sfidante, GFT ha avviato molte iniziative che coinvolgono tutti i livelli organizzativi aziendali come la #GreenCoding Community. Oggi la community di GFT conta centinaia di iscritti e molti di loro sono attivamente coinvolti nella realizzazione degli strumenti e delle linee guida del #GreenCoding e per il raggiungimento dell’obiettivo del 2024.

Siamo concentrati sul miglioramento dei nostri processi di scrittura del software consapevoli della necessità di dover mediare tra le esigenze dei nostri clienti, il mantenimento delle nostre attività ad un buon livello di produttiva e la sostenibilità ambientale. I tre principali pilastri del nostro approccio sono:

  1. Una logica più green

Nel GreenCoding, ogni decisione conta. Anche una singola ottimizzazione potrebbe avere un impatto se combinata con molte altre. Vediamo quattro aree importanti per una logica più green:

  • Contenuto visivo efficace. Dare agli utenti ciò che vogliono, più velocemente, migliora la soddisfazione del cliente, oltre a risparmiare tempo ed energia
  • Codice a spreco zero. Rimuovere il codice morto usando motori di tree-shaking
  • Risorse a bassa impronta ecologica. Scegliere formati di file più semplici, API efficienti e immagini ottimizzate
  • Frequenza d’uso e prossimità. Le applicazioni web progressive (PWA) e le content delivery network (CDN) possono gestire i contenuti scaduti e ridurre la distanza fisica tra server e l’utente
  1. Una metodologia più green
  • Feedback rapido, decisioni migliori. Le metodologie Agile e Lean possono rendere più facile migliorare l’efficienza del software, mentre la continuous integration e la continuous delivery permettono di visualizzare l’impatto di ogni decisione legata allo sviluppo software
  • Output riutilizzabile. Il cuore dello sviluppo sostenibile del software è assicurare che i risultati dei progetti di GreenCoding siano resi ampiamente disponibili, all’interno e anche oltre le organizzazioni
  1. Una piattaforma più green

Per un’efficienza energetica ottimale, l’infrastruttura su cui gira il codice è importante tanto quanto il codice stesso.

  • Utilizzo ottimale. Un basso utilizzo è tipicamente il risultato di una sovrastima durante la fase di pianificazione e può portare all’implementazione di sistemi sovradimensionati
  • Configurazione precisa. Esaminare le opzioni di configurazione può rivelare inefficienze, per esempio impostazioni di compressione HTTP2 o gzip che non sono mai state abilitate
  • Metriche olistiche. Le metriche dovrebbero includere anche componenti “nascoste”, come i dispositivi personali, non solo i server, per avere una visione completa della richiesta di energia

 

Come CTO di GFT Italia sono coinvolto in prima persona nella definizione di questi strumenti che hanno l’obiettivo di sensibilizzare tutti i nostri Tecnici , Project Manager, Architetti, UX Designer, Delivery Manager e Account Manager all’utilizzo delle best practice e linee guida del #greencoding.

Iniziative e strumenti sempre più sofisticati sono in fase di definizione e realizzazione per poter raggiungere l’obiettivo di diventare una Carbon Neutral Company nel 2024. 

 

 

 

 

 

 

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